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  LO STATUTO 

Statuto "Associazione Nazionale Allevatori bovini razze Charolaise e Limousine"



• COSTITUZIONE SEDE DURATA SCOPI


Articolo 1
L'"Associazione Nazionale Allevatori Razze Charolaise e Limousine", con sede in Roma Via G. Tomassetti n. 9, legalmente costituita il 28 Maggio 1985, in possesso di riconoscimento giuridico ottenuto con provvedimento n. 267/2004 emesso in data 17 giugno 2004 dalla Prefettura di Roma altrimenti denominata come "Associazione Nazionale Allevatori bovini di razza Charolaise e Limousine", per brevità denominata "ANACLI" o "Associazione Nazionale Allevatori Bovini di razza Charolaise e Limousine Italiane", è regolata dal presente Statuto.

Articolo 2
L'Associazione è socia dell'Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.) della quale accetta lo Statuto e può aderire ad organizzazioni nazionali, estere ed internazionali aventi scopi affini.
Essa può associarsi ad altri organismi, comunque costituiti, per il miglior conseguimento dei propri scopi istituzionali.

Articolo 3
L'Associazione svolge la propria attività su tutto il territorio nazionale e, ove occorra, anche all'estero, in relazione alla lettera f) del seguente articolo 4.
L'Associazione non ha scopo di lucro e la sua durata è illimitata.

Articolo 4
L'Associazione si propone di promuovere ed attuare tutte le iniziative che possono utilmente contribuire al miglioramento, alla valorizzazione ed alla diffusione del bestiame bovino delle razze Charolaise e Limousine nato o allevato in Italia e promuove anche la valorizzazione e la diffusione del bestiame appartenente ad altre razze qualora le venga eventualmente richiesto da parte dell'Autorità competente.
Particolarmente:
a) cura lo sviluppo ed il perfezionamento dell'azione di miglioramento delle razze promuovendone nel contempo la valorizzazione economica attraverso l'istituzione ed il funzionamento del Libro Genealogico del quale provvede a depositare a norma di Legge i marchi, e attua gli indirizzi della Commissione Tecnica Centrale;
b) promuove ed incoraggia studi e ricerche diretti a risolvere speciali problemi tecnici, in collaborazione ed intesa con enti ed organismi nazionali ed esteri;
c) adempie ai compiti ed alle funzioni delegati dalla Amministrazione Pubblica o dalla Associazione Italiana Allevatori;
d) promuove e collabora alla organizzazione di manifestazioni zootecniche atte ad evidenziare i progressi realizzati attraverso la selezione, integrandole e sviluppandole ai fini economici; inoltre svolge sempre ai fini della valorizzazione economica del bestiame, tutte quelle funzioni che la Legge potrà affidarle;
e) cura la redazione e la diffusione della stampa tecnica;
f) svolge attività di carattere promozionale e anche divulgativo finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione delle razze gestite;
h) promuove, infine, tutte quelle iniziative ed attività che reputa utili ai fini del buon rendimento della funzionalità dell'Associazione;
i) può allevare bestiame, condurre aziende agricole, Centri Genetici e Centri Tori al fine di favorire il miglioramento e le valutazioni genetiche delle razze gestite subordinatamente al possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e nei limiti della normativa vigente.



• SOCI


Articolo 5
Possono far parte dell'Associazione le Associazioni Allevatori di primo grado socie dell'Associazione Italiana Allevatori, che abbiano costituito nel loro seno le Sezioni specializzate di allevatori di bovini delle razze gestite da "ANACLI" ovvero le Associazioni Allevatori di primo grado socie dell'Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.) interessate all'allevamento delle razze gestite da ANACLI, purché aventi nel loro seno soci allevatori di tali razze. Possono far parte dell'Associazione anche le Associazioni Regionali Allevatori non di primo grado, socie di A.I.A, che abbiano a loro volta soci aderenti ad ANACLI.
In considerazione della particolare struttura dell'Associazione Regionale Allevatori della Sicilia, a detta Associazione viene riconosciuta, in deroga anche a quanto disposto dal penultimo comma dell'articolo 12, la rappresentanza unitaria in seno all'ANACLI, dei consorzi Provinciali Allevatori che la costituiscono e dei quali sia stata accettata l'adesione.



• ISCRIZIONE


Articolo 6
Le Associazioni che non hanno partecipato all'atto costitutivo dell'Associazione e che intendono farne parte, devono inoltrare domanda al Comitato Direttivo dell'Associazione stessa dichiarando di accettare incondizionatamente lo Statuto e allegando una copia del proprio atto costitutivo e dello Statuto. Sull'ammissione dei soci delibera il Comitato Direttivo.



• QUOTA DI ISCRIZIONE E CONTRIBUTI ANNUALI

Articolo 7
Ogni socio deve versare:
a) una quota di iscrizione "una tantum" eguale per tutti, il cui ammontare viene deliberato dall'Assemblea dei Soci;
b) una quota sociale annua proporzionata al numero dei voti attribuiti ad ogni socio secondo l'articolo 13, il cui ammontare e modalità di determinazione e corresponsione vengono stabiliti dall'Assemblea dei Soci;
c) contributi annuali per le esigenze di attività nel campo della selezione da fissarsi sempre con le norme ed i criteri stabiliti dall'Assemblea dei Soci;
d) contributi sociali integrativi per iniziative ordinarie determinati con delibera del comitato Direttivo, ratificati dall'Assemblea dei Soci.



• DIRITTI SOCIALI


Articolo 8

L'esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola con i pagamenti di cui all'articolo 7.

Articolo 9

La qualifica di socio comporta oltre alla osservanza delle norme statutarie e delle delibere degli organi dell'Associazione l'astensione da iniziative in contrasto con fini associativi.

Articolo 10

La qualifica di socio si perde:
a) per dimissioni, che debbono essere comunicate all'Associazione con lettera raccomandata con avviso di ricevimento con 6 (sei) mesi di anticipo;
b) per perdita dei requisiti richiesti per l'ammissione a socio;
c) per espulsione dovuta a grave infrazione delle disposizioni contenute nel presente Statuto e delle deliberazioni degli organi della Associazione;
d) per mancato versamento dei contributi di cui all'articolo 7, nei tempi previsti dall'Assemblea dei soci. La perdita della qualità di socio sarà deliberata dal Comitato Direttivo nei casi di cui ai punti a) e b) dall'Assemblea dei soci, su proposta del Comitato Direttivo, nei casi di cui ai punti c) e d), sentito il parere dei Probiviri.
Qualora e per qualsiasi motivo venga a cessare l'appartenenza di un socio all'Associazione sono espressamente vietati la pretesa e/o il riconoscimento a quest'ultimo del rimborso dei contributi a qualsiasi titolo versati, né di utili, avanzi di gestione, fondi o capitale dell'Associazione stessa, salvo che questo venga imposto dalla Legge.
Le quote ed i contributi di cui all'articolo 7 riferibili a ciascun socio sono comunque intrasmissibili e non cedibili, fatto salvo il caso della successione "mortis causa" ed in ogni caso non rivalutabili.



• ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 11
Gli organi dell'Associazione sono:
a) l'Assemblea Generale;
b) il Comitato Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Sindaci;
e) i Probiviri.



• ASSEMBLEA

Articolo 12
L'Assemblea Generale è composta dai delegati delle Associazioni di cui all'articolo 5.
I delegati vengono scelti dall'Associazione delegante fra allevatori delle razze gestite da Anacli che siano propri soci.
L'Assemblea generale viene convocata una volta all'anno entro il 30 aprile per l'approvazione del bilancio e ogni qualvolta il Presidente o il Comitato lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta del Collegio dei Sindaci o dei soci rappresentanti almeno 1/10 (un decimo) del numero totale dei soci stessi. La convocazione è fatta almeno 15 (quindici) giorni prima del giorno fissato per l'adunanza, attraverso comunicazione postale o attraverso altro mezzo di comunicazione idoneo (ad esempio fax, posta elettronica) indirizzata ai singoli soci ed ai componenti il Collegio dei Sindaci. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del luogo , giorno ed ora della riunione in prima e seconda convocazione nonché l'elenco delle materie da trattare e, nel caso di proposte di modifiche dello Statuto, l'indicazione degli articoli da modificare con il testo delle modifiche proposte.
La seconda convocazione dell'Assemblea non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima. Ogni socio può rappresentare per delega in Assemblea non più di due altri soci, tranne le Associazioni Regionali Allevatori non di primo grado socie cui sia conferita dai propri soci - associati ad ANACLI - specifica delega. La delega per essere valida deve risultare da un atto scritto, anche in calce all'invito dell'Assemblea, e deve essere rimessa al Presidente prima della riunione o all'inizio di essa.

Articolo 13
Ogni Socio ha diritto ad avere da un minimo di un voto fino ad un massimo di 11 (undici) voti in rapporto all'entità dell'interesse rappresentato riferito al numero di capi iscritti al Libro Genealogico (L.G.).
La consistenza dei capi iscritti al Libro Genealogico è determinata dal Comitato Direttivo alla data del 31 Dicembre di ogni anno.
L'attribuzione dei voti viene effettuata secondo la seguente Tabella:
- fino a 100 (cento) capi iscritti al L.G. voti 1 (uno);
- da n. 101 (centouno) a 300 (trecento) capi iscritti al L.G. voti 3 (tre);
- da n. 301 (trecentouno) a 600 (seicento) capi iscritti al L.G. voti 5 (cinque);
- da n. 601 (seicentouno) a 900 (novecento) capi iscritti al L.G. voti 7 (sette);
- da n. 901 (novecentouno) a 1200 (milleduecento) capi iscritti al L.G. voti 9 (nove);
- oltre 1201 (milleduecentouno) capi iscritti al L.G. voti 11 (undici).
Al fine del computo dei capi iscritti al L.G. vengono prese in considerazione le vacche (femmine con almeno un parto) e le femmine di età compresa tra 18 (diciotto) e 36 (trentasei) mesi che non hanno ancora partorito; dette categorie possono venire modificate dall'Assemblea, secondo le modalità stabilite dall'articolo 14 secondo comma.
Le Associazioni Regionali Allevatori non di primo grado hanno diritto ad un solo voto, fatto salvo quanto specificato a proposito della Associazione Regionale Allevatori della Sicilia, a livello dell'articolo 5 secondo paragrafo.

Articolo 14
L'Assemblea Generale è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci più uno; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei soci presenti o rappresentati.
Per le deliberazioni che comportano modifiche statutarie e/o la definizione delle categorie dei capi da conteggiare ai fini dell'attribuzione dei voti e/o azioni di responsabilità da promuovere nei confronti dei membri del Comitato Direttivo per violazione del mandato e delle Leggi è necessario, anche in seconda convocazione, che siano presenti o rappresentati almeno 2/3 (due/terzi) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione, la devoluzione del patrimonio e la designazione dei liquidatori e dei loro poteri occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
Il sistema di votazione è stabilito dall'Assemblea, la quale può demandare la scelta di tale sistema al Presidente. Le elezioni delle cariche sociali vanno effettuate con scheda segreta o per alzata di mano secondo la volontà dell'Assemblea. Con scheda segreta vanno anche prese le deliberazioni per le eventuali azioni di responsabilità nei confronti dei membri del Comitato Direttivo. Delle adunanze viene redatto, su apposito registro, il relativo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 15
L'Assemblea è presieduta, in apertura, dal Presidente dell'Associazione o, in caso di assenza, dal Vice Presidente più anziano di età fra quelli presenti.
Il Presidente dell'Associazione o chi ne fa le veci constatato che l'Assemblea è validamente costituita la invita a nominare il proprio Presidente.
Assume le funzioni di Segretario la persona designata dal Presidente dell'Assemblea.

Articolo 16
Spetta all'Assemblea:
a) nominare i membri elettivi del Comitato Direttivo, determinandone altresì il numero;
b) nominare i membri elettivi del Collegio dei Sindaci;
c) Nominare il Collegio dei Probiviri;
d) approvare le relazioni del Comitato Direttivo sull'attività svolta o su quella da svolgere, nonché il bilancio consuntivo e preventivo;
e) tracciare l'azione che deve svolgere l'Associazione;
f) determinare le quote di rimborso spesa da corrispondere ai membri del Comitato Direttivo, al Presidente e l'emolumento dei Sindaci;
g) determinare le quote di cui all'articolo 7 punto a),b),c) e ratificare quelle di cui al punto d);
h) determinare le categorie dei capi iscritti al Libro Genealogico da conteggiare ai fini dell'attribuzione dei voti, di cui all'articolo 13;
i) deliberare sulla perdita della qualità di Associato articolo 10 c) e d);
l) deliberare su eventuali adesioni, fusioni od accordi con altre organizzazioni;
m) deliberare su eventuali modifiche al presente Statuto.



• COMITATO DIRETTIVO


Articolo 17
Il Comitato Direttivo è composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 11 (undici) componenti dell'Assemblea. Partecipano alle sedute del Comitato Direttivo, con voto consultivo, i membri del Collegio dei Sindaci, un rappresentante dell'A.I.A., il Presidente della C.T.C. o suo delegato. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Alle sedute del comitato possono essere invitate, con funzioni consultive e senza voto, persone che la presidenza ritenga opportuno invitare in dipendenza degli argomenti previsti all'ordine del giorno. Funge da Segretario del Comitato il Direttore dell'Associazione e in mancanza, un componente designato dal Presidente.

Articolo 18
Sono attribuzioni del Comitato Direttivo:
a) nominare nel suo seno scegliendoli tra i membri elettivi il Presidente e i vice Presidenti in numero di due;
b) deliberare sull'ammissione o sul recesso dei soci ai sensi degli articoli 5 e 10;
c) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
d) deliberare la misura delle quote e dei contributi sociali per la prescritta delibera dell'Assemblea ovvero – ratifica delle quote di cui alla lettera d) dell'articolo 7;
e) provvedere alla nomina dei membri degli organi tecnici per ciascuna razza, conformemente ai singoli regolamenti;
f) provvedere alla istituzione e sorvegliare sul funzionamento di tutti gli uffici dell'Associazione e particolarmente dei suoi organi tecnici;
g) determinare l'eventuale organico del personale; assumere o licenziare il personale stesso, determinare il relativo trattamento economico nonché le eventuali variazioni di qualifica;
h) amministrare il patrimonio sociale, compiendo tutti gli atti di amministrazione in sede ordinaria e straordinaria e delegando il Presidente per l'esecuzione di detti atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
i) predisporre i bilanci di spesa annui, consuntivo e preventivo, che insieme con il programma di attività da svolgere nel nuovo esercizio, vengono proposti all'approvazione dell'Assemblea.
l) esercitare ogni potere non espressamente riservato all'assemblea;
m) costituire Comitati per lo studio di particolari problemi relativi alle singole razze, cui far partecipare allevatori ed esperti;
n) nominare o proporre rappresentanti nell'A.I.A. o in Enti ed Organizzazioni ai quali ANACLI aderisce
o) nominare il direttore;
p) deliberare i programmi di iniziative da presentare alla Amministrazione Pubblica per ottenere contributi finanziari;
q) deliberare sulle eventuali azioni giudiziarie;
r) provvedere a depositare marchi stabilendo le norme d'uso degli stessi e le relative sanzioni in caso di inadempienza nonché redigendone i relativi regolamenti.

Articolo 19
Il Comitato Direttivo è convocato almeno due volte l'anno ed ogni qualvolta il Presidente o chi ne fa le veci, lo reputi opportuno presso la sede dell'Associazione o anche in altre località; è convocato quando ne faccia richiesta 1/3 (un terzo) dei suoi membri, e anche quando ne facciano domanda scritta due Sindaci. Le funzioni del Comitato sono valide con la presenza effettiva di almeno la metà più uno dei componenti.
Il Presidente dell'associazione presiede di diritto il Comitato Direttivo; in sua assenza lo sostituisce il Vice Presidente espressamente delegato o in mancanza di delega il Vice Presidente più anziano di età fra i presenti. Le deliberazioni del Comitato sono prese a maggioranza dei voti dei presenti.
Ogni componente del Comitato ha diritto ad un voto. In caso di parità prevale quello del Presidente. I componenti del Comitato Direttivo che non intervengono a tre sedute consecutive del Comitato stesso senza giustificato motivo, decadono dalla carica e vengono sostituiti dal Comitato Direttivo stesso, in ordine di graduatoria tra i non eletti dell'Assemblea. La stessa procedura viene eseguita in ogni altro caso di cessazione della carica.
Dell'adunanza è redatto su apposito Registro il relativo verbale, il quale verrà firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 20
La carica dei componenti il Comitato Direttivo è gratuita. A detti componenti spetta, da parte dell'Associazione il rimborso delle spese documentate.



• ATTRIBUZIONE DEL PRESIDENTE


Articolo 21
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte agli associati, ai terzi ed in giudizio, in caso di sua assenza o impedimento lo sostituisce il Vice Presidente espressamente delegato dal Comitato Direttivo.
Il Presidente da le disposizioni necessarie per le attuazioni delle deliberazioni dell'Assemblea dei soci e del Comitato Direttivo.



• COLLEGIO DEI SINDACI


Articolo 22
Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e da due supplenti.
Uno dei membri effettivi è nominato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Gli altri due membri effettivi ed i due supplenti sono eletti dall'Assemblea anche tra persone estranee all'Associazione.
Almeno uno dei sindaci deve essere iscritto all'Albo dei Revisori Contabili.
Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I Sindaci eleggono il Presidente del Collegio Sindacale nel proprio seno.
I supplenti subentrano agli effettivi in ordine di anzianità in caso di legittimo impedimento da parte di questi ultimi ad esercitare le loro funzioni.
Il Collegio dei Sindaci esercita tutti i compiti attribuitigli per legge:
- controlla i dati del bilancio e del rendiconto consuntivo dell'Associazione;
- verifica la regolarità e la legalità degli atti amministrativi e l'esattezza delle relative scritture contabili e in generale vigila sull'andamento dell'amministrazione con la facoltà di prendere in esame tutti gli atti e documenti di ufficio necessari per l'espletamento del suo compito.
Deve inoltre compiere la verifica dell'esattezza di cassa, dei valori custoditi presso l'Associazione e deve accertare annualmente l'effettiva consistenza dei beni di proprietà dell'Associazione vistando il relativo inventario.
Dell'esito delle operazioni il Collegio redige regolare verbale da iscriversi in apposito registro.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
Il Collegio dei Sindaci partecipa a titolo consultivo e senza voto alle riunioni dell'Assemblea e del Comitato Direttivo alle quali deve essere invitato.
Esso si riunisce, convocato dal proprio Presidente, tutte le volte che questo lo ritenga opportuno o su richiesta di un Sindaco.
Al Collegio dei Sindaci devono essere presentati il bilancio ed il rendiconto con tutti gli allegati, almeno un mese prima della convocazione dell'Assemblea ordinaria, per la compilazione della relazione.
I componenti del Collegio dei Sindaci ricevono un emolumento nella misura stabilita dall'Assemblea a norma dell'articolo 16 lettera f).



• PROBIVIRI


Articolo 23
Qualsiasi vertenza fra soci, e fra questi e l'Associazione, nell'ambito dell'attività dell'Associazione stessa, è devoluta all'esame di un Collegio di Probiviri,i quali pronunciano le loro decisioni secondo equità. Gli associati sono obbligati ad accettare il giudizio dei Probiviri come se fosse la manifestazione della loro volontà e a dare ad esso immediata esecuzione.
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri di cui uno designato dall'Associazione Italiana Allevatori e gli altri due eletti dall'Assemblea dei soci; esso dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Articolo 24
Il Comitato Direttivo potrà provvedere alla nomina del Direttore quando ritenga ciò opportuno per il miglior funzionamento dell'Associazione. In tal caso ne determinerà le attribuzioni e la retribuzione. Il Direttore provvede all'organizzazione e direzione dell'attività dell'Associazione del cui buon funzionamento è responsabile. Egli attua le disposizioni date dal Presidente il quale propone le soluzioni e i provvedimenti che ritiene utili al conseguimento degli scopi statutari e verso il quale è responsabile. Il Direttore partecipa alle riunioni dell'Assemblea e del Comitato Direttivo nelle quali può essere nominato segretario.



• PATRIMONIO SOCIALE – FONDO DI ESERCIZIO - ESERCIZIO SOCIALE


Articolo 25
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) Dai contributi corrisposti dai soci al momento della loro iscrizione in base all'articolo 7 lettera
b) Dai beni immobili e mobili di qualsiasi specie che per acquisti, donazioni o qualsiasi altro titolo vengano in proprietà dell'Associazione;
c) Dalle eccedenze attive della gestione annuale, che l'Assemblea destinerà alla costituzione della riserva. Per i beni costituenti il patrimonio sociale viene tenuto l'inventario.

Articolo 26
Il Fondo di esercizio è costituito:
a) dalle quote sociali annuali (articolo 7 lettera b);
b) dai contributi di cui all'articolo 7 lettera c) e lettera d);
c) dai residui attivi derivati dallo svolgimento di iniziative varie e non destinati a particolare iniziative e forme di attività;
d) da eventuali contributi autorizzati e concessi da Ministeri, Regioni, Enti Pubblici e Privati non destinati a particolari iniziative e forme di attività;
e) dagli interessi del patrimonio;
f) da proventi derivanti dallo svolgimento dell'attività promozionale.

Articolo 27
L'esercizio sociale e finanziario ha la durata di un anno: esso va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro il primo quadrimestre dell'anno successivo deve essere compilato il bilancio consuntivo al 31 dicembre precedente, da sottoporre all'Assemblea ordinaria, insieme alle relazioni del Comitato Direttivo e del Collegio dei Sindaci.
Eventuali eccedenze dovranno tassativamente essere riservate e destinate a iniziative statutarie da attuarsi negli esercizi successivi. E' comunque espressamente vietata la distribuzione, anche in via indiretta, delle eccedenze stesse, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale dell'Associazione, salvo che questo non sia imposto dalla Legge.



• DISPOSIZIONI GENERALI


Articolo 28
In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa, l'intero patrimonio dell'Associazione dovrà essere devoluto a fini di pubblica utilità, o ad altra associazione con finalità analoghe, sentito l'organismo di controllo previsto dalla normativa vigente in materia e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 29
In caso di controversia è competente il Foro di Roma.

Articolo 30
Per quanto non contemplato nel presente statuto si applicano le norme previste dal Codice Civile in materia.


















il 25 luglio Convegno a Calangianus "L'allevamento del bovino da carne in Sardegna, tra sfide e opportunità"

Successo delle Giornate della Limousine
di Borgo San Lorenzo
Il bel tempo ha premiato le Giornate della Limousine di Borgo San Lorenzo...

I risultati del Concorso
Questi i risultati del concorso della Undicesima Mostra nazionale Limousine...

Grande partecipazione al Convegno
Grande soddisfazione anche per lo svolgimento del Convegno dal titolo Le prospettive della Limousine nell'ambito della nuova Politica Agricola Comunitaria...

Grazie a tutta la squadra
Un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione...

Grande soddisfazione per l'Asta del 15 aprile
Tanti allevatori, non meno di un centinaio, hanno risposto all'appello di Anacli...


Grande partecipazione ai Meeting degli allevatori di ANACLI, tenutisi
l'8 aprile a Tessennano (VT), il 9 aprile a Firenzuola (FI); in Sicilia il 15 e  il 16 marzo


 



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